NATA FEMMINA DI PAOLA VEZZOSI

ADARTE

Venerdi 17 novembre, ore 21,15 torna sul palco del Teatro Cantiere Florida, nell’ambito della stagione danza curata da Versiliadanza, Paola Vezzosi della compagia Adarte con la prima nazionale del suo nuovo lavoro NATA FEMMINA dedicato “sorriso delle donne” che ogni giorno si spezza, si infrange ad ogni età, in ogni luogo. NATA FEMMINA Ideazione regia e coreografia di Paola Vezzosi, creato e danzato con Eleonora Chiocchini, Isabella Giustina, Valeria Secchi è una produzione ADARTE col Sostegno di MIBACT-Spettacolo dal vivo e Regione Toscana-Settore Spettacolo e per le residenze Comune di Firenze/Associazione Mus.e Le Murate, Progetti Arte Contemporanea, Cango/Centro di produzione sui linguaggi del corpo e della danza e Versiliadanza – Teatro Cantiere Florida/Flow Residenze Creative. Il sorriso delle donne si spezza ogni giorno, in ogni luogo, ad ogni età, milioni di volte sotto il peso di usi e costumi di popoli “in via di sviluppo” ma anche sotto il peso di desideri sacrificati, di indoli addomesticate, a favore di interessi omologanti e arroganti di popoli “emancipati”. Ancora prima del femminicidio, della violenza domestica, delle spose bambine, si fa avanti la dimensione più ordinaria degli stereotipi, contro cui l’urlo non sa alzarsi altrettanto immediato. “L’idea di una femminilità “consona” alla “natura” di donna, – spiega Paola Vezzosi- anche quando non mi limita, mi confonde, e non sempre la colpa è di qualcuno altro. Quelle piccole lotte quotidiane per un’uguaglianza di valore sono da condurre talvolta anche contro me stessa. Quel NO alle libertà violate, laddove pronunciabile, non si accontenti, mantenga la sua forza istintiva anche davanti ad una possibilità negata, perché di questa negazione si nutrono i delitti.” Paola Vezzosi, coreografa, danzatrice, autrice di spettacoli di danza contemporanea, è direttrice artistica di ADARTE, il suo iter di formazione, complesso e dinamico, si svolge parallelamente su più piani: laureata in materia di tutela ambientale presso l’Università degli Studi di Firenze, si specializza in diritto dell’infanzia collaborando come ricercatrice per il Centro Nazionale di Documentazione ed Analisi sull’Infanzia e l’Adolescenza della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento Affari Sociali; parallelamente conduce la sua formazione artistica. Dopo anni di formazione classica, si perfeziona nelle tecniche di danza contemporanea e viene ammessa, a seguito di audizione internazionale, all’Accademia Isola Danza – Biennale di Venezia, diretta da Carolyn Carlson dove studia con maestri di fama internazionale. Sviluppa con la stessa Carlson un profondo rapporto di collaborazione artistica a produzioni coreografiche e progetti di promozione della danza: è coreografa e interprete dello spettacolo “Frida” ispirato alla vita e alla poetica della pittrice messicana Frida Kalho, prodotto con la supervisione di Carolyn Carlson. Danza per coreografi di fama internazionale come Susanne Linke, storica esponente del Tanztheater tedesco, e Urs Dietrich, già direttore artistico del Tanztheater di Brema – Germania, occasioni di confronto che arricchiscono negli anni il suo personale percorso di autrice e coreografa che la portano a rappresentare le sue creazioni in importanti Festival e Teatri. Convinta del valore aggiunto che scaturisce dalla contaminazione delle arti si apre anche ad assidui rapporti di cooperazione e confronto con artisti di altro genere: prende parte come danzatrice solista al primo progetto “Stazioni Lunari” (2001) di Francesco Magnelli con Ginevra Di Marco e Max Gazzè, realizza performance dal vivo in collaborazione col pittore Fabio De Poli e realizza uno spettacolo su commissione della Casa Museo Venturino Venturi ispirato all’opera dello scultore. Ispirandosi alla figura e alla poetica di Susanne Linke, con cui mantiene un rapporto artistico continuativo e profondo, realizza l’assolo “Penelope Canti d’attesa” (coproduzione ADARTE/Versiliadanza) presentato in importanti eventi, tra cui la Prima nazionale “Esquisses Giotto” di e con Susanne Linke (Festival Fuori Confine 2005 /Mestre).
Con questo assolo, nel 2009 vince, il primo premio del concorso coreografico Danz’è dedicato dal Festival Internazionale Oriente Occidente di Rovereto ai coreografi di nuova generazione. A seguito di ciò viene invitata a presentare una coreografia inedita coprodotta dal Festival Oriente Occidente stesso in occasione della sua XXX edizione. Negli anni successivi prosegue e cresce la collaborazione col Festival Oriente Occidente che coproduce, assieme a Elsinor Teatro Stabile d’Innovazione e ad Adarte la creazione 2012 “Cento di questi giorni”.
Collabora come coreografa con Enti Lirici e Istituzioni Teatrali italiane di grande rilievo come: Fondazione Arena di Verona, Fondazione Maggio Musicale Fiorentino, Fondazione Teatro della Toscana.
Giornale Armonia Registrato al Tribunale di (Ta) N. 638 del 23/11/2004

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